Siccome non sono ricca ma a malapena benestante, mi dedico con parsimonia a soddisfare i miei desideri assecondando il gusto, e mettendo imprescindibilmente al primo posto le necessità legate alla sopravvivenza (casa, viveri, sanità e trasporti) e ai doveri (tasse, libri, etc.).
Fatti due conti, rimane poco, proprio pochino.
Se di colpo diventassi ricca, la prima cosa che farei sarebbe prendere il primo aereo che atterra a LaGuardia, JFK o Newark. Me ne starei lì una settimana e poi mi recherei alla più vicina Hertz per una solida Grand Cherokee corredata di navigatore e (è sempre meglio) cartina dettagliata del paese.
Da lì un breve percorso: New Jersey, Pennsylvania, Delaware, Maryland, Virginia, North Carolina, South Carolina, Georgia, Florida, Alabama, Louisiana, Mississippi, Tennessee, Arkansas, Texas, New Mexico, Colorado, Utah, Arizona, Nevada e last but not least California.
Tempo stimato tre mesi, minimo.
Imprevisti parzialmente calcolati: dal perdere la strada al superare il limite di velocità e venire cazziata dalla temibilissima banda del "to serve and protect", dalla disperazione per la lontananza da casa all'intamarrimento da contatto prolungato con le usanze americane, dalla dipendenza da aria condizionata e bevande ghiacciate alla riduzione drastica delle finanze dovuta a shopping compulsivo da Macy's.
Se diventassi ricca, mi farei consigliare da persone esperte come poter investire 800 e ottenere 1000 nel giro di un ragionevole lasso di tempo (tassi d'interesse e crisi permettendo).
Se diventassi ricca, probabilmente continuerei a vivere nel modo attuale, concedendomi ogni tanto qualche oneroso sfizio, senza esagerare.
Quando sei maturo abbastanza per comprendere che i soldi non comprano tutto e che molte cose si cambiano con la forza di volontà e con l'aiuto divino, mettere ingioco la variabile economica ti permette di formulare delle ipotesi su come potrebbe cambiare quella parte di vita estranea agli affetti e relativa alle comodità.
Fornisce la capacità di sognare le circostanze per evadere dalla scrivania del posto di lavoro, dalla monotonia della routine, dalla quotidianità.
Poi un giorno capita che prima di una serata al ristorante tu decida di prelevare una cinquantina di euro dal conto. Quindi vai a un bancomat, digiti il codice, ritiri le banconote, chiedi lo scontrino con il saldo. E la macchinetta sputa fuori questo.
Più o meno le fasi sono le seguenti:
-Incredulità
-Negazione
-Accettazione
-Distacco
Centottanta secondi di ridimensionamento mentale positivo. Fino a quando la ragione non ti spinge a fare una verifica.
Ritrovi magicamente il tuo saldo a quattro cifre, centesimi esclusi. Onestamente guadagnato, lentamente accumulato, spesso incautamente ridotto.
'Ritenta sarai più fortunato', ma la situazione non cambia.
"Avrà stampato il saldo del cliente precedente", mi giustifico. E' possibile. Ma che macchina traditrice! Illudere così una povera ragazza.
Se la prima risposta fosse sempre quella che conta, allora oggi sarei ricca. E non sarei a Milano.
saluti


3 commenti:
MMA, or mixed martial arts, requires discipline and adherence to a proper schedule of strength training.
[url=http://www.mma-workout.org/]mixed martial arts training[/url]
..se per caso diventi ricca...non è che vuoi una compagna di viaggio? ;)
siiiiiiiiiiiiiiiiiii catuzza!!!!!!!!!!!!
renditi disponibile appena il mio conto in banca torna come nella foto!!!!
;D
saluti
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