martedì 10 marzo 2009

postit

"Ciao 'amore',
volevo dirti solo che sto partendo e che non so quando torno. Forse non torno, ma se lo farò sarò cambiata e allora non ci sarà più quel che c'è adesso.
Volevo dirti che mi allontano, in fretta e furia, perchè ne sento la necessità, perchè dopo milioni di anni e secoli, non voglio tornare a essere una tua costola, anche se lì, accanto al cuore, stavo comoda, al caldo e al sicuro.
Volevo ricordarti l'immagine dei nostri baci vista da lontano, come istantanee piene di storie da raccontare, perchè ora che le hai in testa tu sappia che dalla mia non scapperanno mai.
Volevo rovinare questa mia calligrafia con la goccia di una lacrima, ma l'ho asciugata prima che cadesse, e adesso sua sorella corre sulla guancia per compiere l'impresa.
Volevo accartocciare questo foglio nella mia mano per nascondertelo, una volta rincasato prima, cancellando con un "ciao" questa voragine che non vedi. Ma non sei tornato.
La vita è fatta di priorità e ciò che scegli di mettere prima fa da asso pigliatutto. A me sono rimaste le briciole, e non riescono proprio a bastarmi.
La vita è fatta di coincidenze, e se scendendo le scale incontro il tuo volto prima di uscire, rischio di non cogliere questa, di smarrire il coraggio, traviato dal romanticismo, e di disfare i bagagli per l'ennesima volta.
Volevo dirti che ho rifatto il letto e bagnato le piante, riposto la birra in frigo e lasciato le chiavi al portiere. Piccole cose che renderanno più accogliente e sicura questa casa, dal momento in cui leggerai, a quando, con questa stessa penna, scriverai messaggi dolci alla nuova padrona di casa. I corpi nudi che camminano, le cene con gli amici, le liti furibonde come quelli silenti, l'amore fatto anche sul tavolo, queste mura hanno spiato tutto di noi e, ovunque saremo, divisi e lontani, noi siamo qui.
Volevo infine baciarti, per l'ultima volta, stringerti forte, come se dovessi fonderti col mio petto, guardarti negli occhi, notando una soluzione prima nascosta, lì accanto all'iride. Respirarti.
Volevo dirti tutto, ma tutto per me sei tu e non essendo così anche per te ti dico solo ciao."
saluti

7 commenti:

dyingmoon ha detto...

Un languido abbandono, in cui si sente l'odore di aria ormai troppo densa.
Acqua alle piante, lenzuola ben tese e una camminata all'aria, coi lembi del cappotto, aperto, belli svolazzanti.
Baciotti

seicaffè ha detto...

hai colto perfettamente l'immagine. al posto del cappotto, l'immancabile trench classico, beige, possibilmente burberry. ^.^
saluti

Asuka ha detto...

No, io avrei messo un cappotto sciancrato rosso sangue. Perché te ne vai malinconica, ma già sei pronta a rinascere con la primavera incipiente, per iniziare un nuovo amore. Il trench beige è bellissimo, ma fa troppo autunno tendente al depresso.

seicaffè ha detto...

allora direi che un buon compromesso è un trench rosso, jeans e camicetta bianca a righe blu.occhiali da sole grandi e coprenti per coprire da un lato le lacrime, dall'altro gli sguardi verso un nuovo, altro uomo.
molto ggggggiusto!
saluti

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