giovedì 29 gennaio 2009

one more

E' l'anno che questo blog è riuscito a sopravvivere.
Con molta meno partecipazione della sua autrice, ma sempre dinamica e sincera. Con meno brio e più riflessione. Con meno fantasie e più concretezze.
Dico "sopravvivere" perchè l'avvento di facebook è stato devastante. E' come se un annoiato marito di mezz'età si fosse trovato a dover scegliere tra la fedeltà verso una moglie decentemente carina e assorbita dal suo lavoro e la dedizione verso una diciottenne provocante e disinibita con tante amiche bisessuali e disponibili. Il paragone con la logica maschile è più che calzante: fb è promiscuo e allettante, il blog è rassicurante e particolare.
Come al solito, ho cercato di optatare per una via di mezzo, anche se resistere alle tentazioni non è proprio il mio forte. Eppure anche quest'anno ce l'ha fatta.
Perchè quando fb comincia a stancarmi, torno a rileggermi qualche vecchio post, scritto per esteso senza k, senza qll, senza tt e altre abbreviazioni, con un italiano quasi decente e il racconto di un'esperienza vissuta.
Tante cose sono cambiate da quando è cominciato, e forse era meglio prima, all'inizio. Ma gli avvenimenti, e precisiamo non quelli in cui vieni coinvolto, bensì quelli belli o brutti che siano ma di cui sei protagonista attivo, cosciente e volontario, quelli che tu scegli di far accadere, hanno la capacità di formarti e quando ti ritrovi a pensare a come sei diventato non puoi rinnegare te stesso, ma solo proseguire alla ricerca della stabilità o del cambiamento.
I post, come cronache che sporadicamente testimoniano fatti, sentimenti e pensieri.
Tanti auguri blog!
saluti

2 commenti:

Asuka ha detto...

100 di questi giorni. E 1000 di questi blog. Ce ne fossero...
Stay tuned!

Pollo ha detto...

Già:-( è sempre meglio l'inizio,quando sei pieno di brio....dopo si spegne la fiamma e inizia il buio.:-(