giovedì 27 marzo 2008

bring me a dream


Quanto tempo. Più di due settimane senza postare. Capita.
Per la gioia di quei pochi che passano qui, causa attacco acuto di amnesia, non starò a tediare nessuno con i resoconti di quello che ho fatto e non ho fatto durante la latitanza.
Aspetti che rammento sono: alcune spassose serate al papagayo a chiaccherare, e per inciso, cinque omaggi nicotinici da puppino brother, visione di "Non è un paese per vecchi" che, se non fosse per quel favoloso tronco d'uomo di Javier Bardém, invece lo sarebbe, ho scaricato skype (thans to mykol), ho tentato di vendere parte della mia abbondante superficie corporea a scopo di lucro (e poi il fidanzato ha cercato di soffiarmi l'affare), una bella serata a casa della giò, una cena con luca e l'angelina, una pasqua pensierosa, una pasquetta carina, con incontro parentela stretta. Tutto qua.
Stasera cinema bieco e popolare, temo probabili pacconate. Ma la convenienza del cinema a un euro è un richiamo troppo potente per curarsi di chi non c'è. Strali e ignominia contro il grande assente.
La primavera è arrivata. A giorni fa caldo, a giorni no. Ma gli alberi stanno mettendo delle belle foglioline verdi, e la loro chioma pian piano si forma. Nonostante abbia già commesso la follia di uscire in gonna senza calze, mi sento ancora tutta raggomitolata nell'inverno e assolutamente impreparata a svegliarmi. Chissà mai se accadrà.
Questa settimana mi sono svegliata bene, e confesso di aver paura a dirlo. Per questo ho bisogno di darne testimonianza scrivendolo su qualche misero pixel.
Conscia che nella vita la cosa più importante è il culo, ça va sans dire, quello metaforico, mi sono resa conto che, all'infuori di questa variabile sulla quale poco ci si può fare, la tua vita te la costruisci da solo. E a meno di impedimenti sostanziali, ne sei tu l'artefice.
Se vuoi studiare studi e, per tutti i professori che puoi avere contro, o gli arcigni compagni che puoi incontrare sul tuo cammino, alla fine concludi; se vuoi lavorare, in qualche modo lavori; se qualcuno ti mette i bastoni tra le ruote, mai cambiare direzione, ma affrontarlo una volta per tutte, d'altronde la strada è piena di stron*i e prima o poi si ripresentano, meglio non accumularne; se vuoi stare bene con gli amici, trovi il modo per essere cortese ma rimanere te stesso e trascorrere momenti piacevoli confrontandoti; se vuoi una relazione, vai da lei/lui e ci provi, mancando un'occasione potresti lasciarti sfuggire la metà della tua mela; se vuoi salvare una relazione, scendi a compromessi per un bene più grande del "io" o del "tu", che è il "noi"; se vuoi chiudere una relazione, ti carichi di comprensione e rispetto e comunichi la fine di quella che, se si protraesse, sarebbe solo una farsa; se vuoi fare soldi o comprare qualcosa, da qualche parte trovi la volontà di fare sacrifici per ottenere un compenso, se tra tante cose che vorresti, non ce n'è una in particolare, arriva comunque un momento in cui ti rendi conto di cosa è veramente importante.
Non è questione se siano meglio i rimorsi o rimpianti. L'importante è fare.
A chi legge storcendo il naso dico di non preoccuparsi. Questa visione serafica e propositiva dell'esistenza durerà ancora poco. Presto si torna al mogiume consueto.
In ultimo, complimenti alla giò che sta per compiere il grande passo (o almeno io la vedo così) e, ovviamente popolo della rete acquistate, acquistate i fantastistrabiliamagnifavolostupendi prodotti di Teconologie Creative.
Cosa non si fa per una maglietta.
saluti

9 commenti:

Draio ha detto...

Vendere parte della superficie corporea per scopi di marketing per me sarebbe già un notevole passo in avanti.

Ho infatti passato gran parte della vita a far marketing per svendere una parte del mio corpo! :)
[Ora no! npV]

P.S. hummmm... quindi manica corta o lunga?

seicaffè ha detto...

eheh, adoro chi mi capisce al volo.
vista la stagione in procinto di cominciare direi corta, ma anche lunga dev'essere piacevolmente coccolosa.
agli autori la scelta. a maglietta donata non si guarda la manica!
saluti

Viga ha detto...

Finalmente un po' di ottimismo......Gianni!

Chicca ha detto...

Patrasia: mi dai ripetizioni sul senso della vita? No, perchè la penso esattaemnte come te, ma sono 4 giorni che mi sono autosegregata in casa. Tanto che non ho idea delle temperature che cis ono fuori. Forse è per ristabilirmi dopo le tonnellate di neve che mi sono cascate in testa, lassù, sui monti dell'Appennino..

seicaffè ha detto...

è il profumo della vita. o no?
saluti

seicaffè ha detto...

kikasia, anch'io la penso come te, scrivo, predico bene e razzolo male. d'altronde a qualcuno deve toccare l'ingrato compito di indirizzare l'umanità, no? basta segregazione, stasera chupito!
saluti

luke ha detto...

…Ospedali, cliniche, obitori, imprese di pompe funebri sono giunti alla sicura conclusione che attualmente i morti insepolti tornano in vita animati da un' incrollabile ansia di vittime umane..

John Spartan ha detto...

John Spartan: Oh, senta Huxley: non è che potremmo farlo come ai vecchi tempi?
Lenina Huxley: Ma è disgustoso! Vuole dire col trasferimento…di fluidi organici??!!
John Spartan: Voglio dire…scopare, fottere, trombare, ballare la rumba
Lenina Huxley: Non si usa più. Lo scambio di fluidi organici, lo sa a cosa conduce?
John Spartan: Sì, lo so. Un Whisky, una sigaretta, saccheggiare il frigo

jack ha detto...

Basta che vi ricordiate cosa fa il vecchio Jack Burton, quando dal cielo arrivano frecce sotto forma di pioggia e i tuoni fanno tremare i pilastri del cielo. Sì, il vecchio Jack Burton guarda il ciclone scatenato proprio nell' occhio e dice: "Mena il tuo colpo più duro, amico. Non mi fai paura"