





Venerdì salta la corrente a Varese. I proprietari salgono a controllare lo stato delle cibarie refrigerate e, il giovane figlio cadetto, decide di ovviare all'imprevisto, organizzando una grigliata. Ecco un fine settimana pensato in funzione di una domenica a base di carne alla griglia, fra conferme e smentite di partecipazione e scelte di bevande e dolciumi.
Venerdì sera sento una crescente insofferenza. Propongo a Federico di fare un giro, complice anche la temperatura mite e la bella serata.
Accetta e cominciamo a chiaccherare per le vie di una Milano zona navigli che si sta svegliando per i bagordi notturni.
A casa, cena e sentimenti contrastanti verso un telefilm atteso che, però, mi aspettavo diverso: praticamente "Il diavolo veste Prada" senza Anne Hataway.
Tarda serata condita con altri discorsi e cocktail al frutto della passione, scontato da 7 a 5 euro grazie alle mie "fraterne" e somiglianti conoscenze.
Sweet saturday morning e, dopo tanto tempo, il variopinto mercato di papiniano dove acquisto una maglietta.
Più tardi, spedizione per spesa mirata alla grigliata del giorno seguente. Nell'impresa, ci accompagna Marco, detto anche Boreman, dal luogo di provenienza.
Mi era già stato presentato una sera di qualche mese addietro ma confrontando i due incontri, anche in quest'occasione, ho potuto confermare come la differenza tra il comportamento di un uomo alticcio e quello di uno sobrio sia abissale.
Simpatico, spigliato, sveglio. Nonchè compagno di via. Impegnato tra la ristrutturazione di una casa tutta sua e la preparazione tutta italiana a un esame britannico.
Ci consiglia una sangria che però non realizziamo, assiste alla preparazione del dolce e si congeda con un profumato regalo. Concludiamo un'atipica millefoglie, sweet saturday evening.
Sperimentiamo delle originali pennette e poi un cocktail maitre mi propone un Jamaica Juleps: elaboratissimo e buono. Lo consiglio, ma solo se preparato con gli abili gesti di chi so io.
Ci spostiamo, anche con Luca, verso via Tortona: c'è una festa in una discoteca, ex-cartiere. Estremamente attraente, estremamente cara.
Rimaniamo un po' a parlare e a osservare i frequentatori, alcuni di passaggio, alcuni habituée, nello spiazzo antistante. La discussione è stata interessante, degna di un post a sè.
Domenica, sveglia a rilento: ultimi accorgimenti prima di uscire e poi colazione in prestigiosa caffetteria di piazza Wagner.
Sottoscritta, Federico e Luca ci avviamo verso Varese e, una volta arrivati, cominciamo a allestire: pulizia e disposizione di tavolo e sedie, piccola spesa aggiuntiva.
Ognuno ha il suo compito: Federico comincia a accendere il fuoco, Luca prepara l'olio con le erbe col quale poi insaporisce la carne, io taglio melanzane, zucchine e peperoni, metto le patate nella stagnola e apparecchio la tavola. Arrivano i due centauri, Andrea e Fudo con Carla. Belli i preparativi prima di un pranzo con gli amici.
Comincia la grigliata vera a propria che vede Federico, chef de la viande su le feu, protagonista. Tra fette di pane, verdure, salamelle, spiedini, tocchi di carne irriconoscibili, chianti e filetti finiamo alle quattro.
Dopo il caffè e una doverosa pausa torniamo fuori in giardino per i dolci. La mia millefoglie, devo ammettere con vergogna, è di quelle in scatola, preparata su precise indicazioni del boyfriend:
"Passami il coltello che spalmo la crema se no va fuori.".
"No, non preoccuparti tu falla andare fuori.".
In breve, più che una millefoglie sembra un biscottone immerso in una ciotola di crema pasticcera. Ma d'altronde si sa che gli piace la crema, e per questo viene denominata torta fede. Nonostante le prime critiche, tutti l'apprezzano. Si chiude con un sorbetto al limone gustato tra le scoperte di amicizie e conoscenze comuni.
Sparecchiamo, e ci riposiamo fra la sala e la terrazza. Ritorniamo a Milano, riaccompagnamo Luca e saluto il fidanzato che ha finalmente soddisfatto il suo bisogno di carbonella.
Peccato per chi non è venuto, ma si potrebbe ripetere l'esperienza. E' stata una bella domenica.
La sera un po' triste, ma è l'effetto del lunedì vicino. Un fine settima carino, piacevole.
saluti